Robotica educativa, il progetto europeo ROSE

L’importanza delle STEM e il progetto ROSE

La decisione di lanciare il progetto Dobot e creare delle lezioni ad hoc per ragazzi della scuola secondaria, pone la nostra attenzione su tutto ciò che riguarda la robotica educativa.

Di particolare interesse è il progetto europeo Rose – Robotics Opportunities (to foster) STEM Education, realizzato in collaborazione con il programma dell’Unione Europea Erasmus+.

Rose nasce per contrastare la situazione di crisi e di disoccupazione giovanile che da diversi anni a questa parte pesa sulla società europea. Il paradosso cui assistiamo è evidente: da un lato troviamo elevati tassi di disoccupazione, e dall’altra parte vediamo crescenti difficoltà da parte delle aziende nel trovare figure nel campo dell’ingegneria, della tecnologia e della scienza.

L’educazione viene quindi chiamata in campo per rispondere a un bisogno urgente di ingegneri ed esperti di tecnologia con competenze su misura, esigenza riconosciuta dall’iniziativa “An agenda for new skills and jobs”, che costituisce parte della strategia “Europa 2020”.

L’obiettivo dell’agenda si può riassumere in 4 punti chiave:

  • Formare più lavoratori con competenze “High skills”

  • Migliorare la qualità del lavoro

  • Migliorare l’efficienza dei mercati di lavoro

  • Promuovere politiche per la creazione di nuovi posti di lavoro

Questi stessi obiettivi vengono ripresi e perseguiti dal programma ERASMUS+, concepito per sostenere gli sforzi dei paesi aderenti nell’utilizzare in maniera efficiente il talento e il capitale sociale in una prospettiva di apprendimento permanente. Erasmus+ è il Programma dell’UE nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport per il periodo 2014-2020. Settori che possono fornire un prezioso contributo per aiutare ad affrontare i cambiamenti socio-economici e le sfide chiave di cui l’Europa si sta occupando, sostenendo l’attuazione dell’Agenda politica europea per la crescita, l’occupazione, l’equità e l’inclusione sociale.

Il proposito di formare più lavoratori in possesso di competenze di settore fa innanzitutto leva sul rendere più attraenti le discipline STEM attraverso la robotica collaborativa e l’automazione.

Il progetto ROSE mira a rispondere alle alte aspettative provenienti dal mercato del lavoro, che valuta non soltanto il successo accademico ma anche competenze differenziate acquisite durante tutto il percorso di apprendimento.

educazione alla tecnologia

Dietro il proposito di rendere le materie STEM più attraenti agli occhi degli studenti, c’è l’obiettivo di contribuire a uno dei punti della strategia EUROPA 2020: diminuire il tasso di abbandono scolastico.

Informando i ragazzi già durante le prime fasi della scuola sulle possibilità che le discipline STEM possono offrire – e in particolare mostrando loro specifici campi della robotica e dell’automazione – si potrà incoraggiare e incentivare i ragazzi a continuare gli studi anziché mollarli.

Secondo i partner del progetto, i giovani non solo dovrebbero avere accesso ad un’educazione di alta qualità ma anche ricevere informazioni sulle opzioni e possibilità che, per i vari settori disciplinari, vengono offerte dal mondo del lavoro.

Scopo del progetto ROSE è inoltre quello di sviluppare competenze di base e trasversali utilizzando innovativi approcci pedagogici, valutazioni e metodi certificati, basati sui risultati di apprendimento.

Un altro aspetto su cui bisognerebbe lavorare è il bilanciamento all’interno delle discipline STEM delle tematiche relative al genere, alle minoranze e all’accessibilità, tutti aspetti che fanno da specchio alla nostra società. Secondo i promotori del progetto ROSE i livelli di occupabilità, competitività e salute della nostra società dipendono molto dalle idee e dalle competenze della popolazione che ne fa parte.

In un mondo in cui l’evoluzione tecnologica è sempre più rapida, il valore di queste risorse sarà determinato dall’efficacia che avrà l’educazione di scienza, tecnologia, ingegneria e matematica nei paesi UE. L’educazione delle STEM determinerà anche se l’Europa sarà in grado di affrontare le sfide nei campi dell’energia, della tutela ambientale e della sicurezza nazionale. Essa aiuterà a produrre una forza lavoro capace e flessibile, in grado di competere in un mercato globale. Ma contribuirà anche a forgiare gli scienziati, ingegneri, matematici e tecnologi che creeranno nuove idee, nuovi prodotti e una nuova industria nel XXI secolo.

ROSE ha svolto inoltre un’attenta analisi della situazione presente in termini di attrattività delle materie STEM, a tutti i livelli dell’educazione scolastica.  Nell’indagine sono state coinvolte alcune classi di 6 scuole, di cui 2 straniere, e un totale di 512 studenti (305 maschi e 207 femmine). Sono state somministrate 17 domande per valutare il gradimento delle STEM.

In seguito alle attività tese a stimolare i ragazzi con esempi ed attività pratiche nel settore, è stato effettuato un altro sondaggio per verificare se queste hanno portato ad un cambiamento di pensiero negli studenti. Vedremo in un successivo articolo tutti i dettagli.

Oltre ad effettuare uno studio accurato, obiettivo del ROSE è quello di stimolare l’attuazione di azioni concrete che migliorino il livello di attrattività delle discipline tecnologiche, matematiche e scientifiche. Alcune iniziative possono essere la partecipazione ad open day, interventi di assistenza, visite tecniche a partner di scuole e Università, forum virtuali, partecipazione a festival che implicano un uso massiccio di tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

In particolare, si possono sfruttate competizioni e gare tra studenti come Robocup, Robocup Jr., Sauc-e, Erathlon, per proporre esempi di applicazioni dirette delle discipline STEM.

Si tratta di un progetto importante e ambizioso, di cui racconteremo gli sviluppi e i risultati nel prossimo articolo.

2018-07-04T10:01:10+00:00

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